domenica 28 marzo 2010

Imparare significa

scoprire quello che già sai.

Fare significa

dimostrare che lo sai.

Insegnare è ricordare agli altri

che sanno bene quanto te.

Siamo tutti allievi, praticanti, maestri.

Diceva Richard Back. Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te. E' questo che penso mentre preparo il lavoro per il corso di scrittura creativa che terrò domani e dopodomani. Io, relatrice. Poco importa se sto organizzando questa caterva di lavoro per due miseri giorni di coogestione a scuola. E poco importa se avrò sì e no sette persone alle quali parlare. Alle quali trasmettere qualcosa. Ciò che conta è questa sensazione fantastica che vibra sottopelle, che ti fa sentire grande, più grande, capace, più capace. Che ti fa sentire terribilmente viva, e ricca di significato. sì, perchè finalmente servi a qualcosa, finalmente puoi dare, condividere. E non vedo l'ora che venga domani. Non vedo l'ora di parlare a quei sei o sette coetanei, porre loro delle domande, ascoltare le loro risposte. Penso che ciò che mi accingo a fare è solo un assaggio di ciò che farò in tutta la mia vita. Gelmini permettendo.

p.s. cercavo una foto che ritraesse una classe e un professore, volevo incollarla in questo post. Su Google ho digitato scuola, e ho trovato video allucinanti di alunni che lanciano sedie e professoresse in minigonna. Ho digitato classe, ed è stato lo stesso. Poi "professoressa" e ho trovato foto porno. Infine "school" e mi hanno rifilato le immagini di High School Musical. Perchè Internet neppure sa, cos'è la scuola. Noi non lo sappiamo.

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